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YuYu incinta, dopo l'anoressia il ritorno in tv a Domenica Live

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YuYu, nome d'arte di Giuditta Guizzetti, italiana di madre francese, dopo la brutta storia di cinque anni fa, in cui aveva annunciato di essereanoressica, torna - guarita - alla ribalta. Esce in questi giorni il suo nuovo singolo, "L'Amour", che sarà presentato domenica a Domenica Live a Canale5. YuYu, divenuta famosa nel 2001 con pezzi quali “Mon Petit Garçon" e "Bonjour bonjour", nel 2008 pesava 36 chili. La sua storia fu raccontata nel libro autobiografico “Il cucchiaio è una culla”, un best seller. La sua vita è stata tutta una montagna russa, da assistente di volo della compagnia aerea Gandalf ai successi musicali internazionali. Poi la malattia, il ricovero a Casa Francisci a Todi, il libro. Ancora successo.

“Mi hanno dimessa il 21 febbraio 2008. A ottobre è uscito il libro. Mi sono trovata spiazzata quando ho risentito il telefono squillare e dall’attenzione di nuovo di giornali e televisione. Stavo ricadendo in pieno nei circoli viziosi dell’anoressia con tutto quello che comporta, anche nell’alcol. Poi un giorno mi sono guardata alla specchio e ho capito che dovevo cambiare. Sono stata per una settimana a Ibiza, su un’isola fuori dal mondo, ho vissuto in una casa con energia solare e acqua dal pozzo - spiega - Ho deciso di trasferirmi". A Ibiza YuYu lavorava in un bazar e lì ha ritrovato la serenità.

Guizzetti, 38 anni, è la figlia dell’ultimo presidente della squadra di basket di A1 di Montecatini, Antonio. Di recente ha raccontato la sua storia, tra anoressia e tentati suicidi, anche nel programma di Rai Uno “Così è la vita” condotto da Lorella Cuccarini. Presto sarà mamma e quindi canta di amore e della sua ritrovata serenità.

“L'Amour: la parola amore è la chiave della mia esistenza oggi. Il mio corpo è a forma di cuore, ho incontrato una persona meravigliosa, porto dentro di me un cuoricino. Basta guardarmi negli occhi per rendersene conto”, ha spiegato al Tgcom24. “Molti mi chiedono consigli per combattere questo grande male del secolo o per intuirne i sintomi. La risposta è semplice: se ci fosse una regola per tutti potremmo batterlo.E’ terribile. Se ne esce con la forza di volontà, tanta. Quando sei schiava di questo male non ascolti. Ora ne parlo ma bisogna stare molto attenti: una parola può aiutare una persona, la stessa può ferirne un’altra”.

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