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Tanga story, dalle mutande al... nulla

Siamo in primavera, ad un tiro di schioppo dall'estate, dal caldo avvolgente, dalle spiagge della riviera adriatica, dall'amaca dondolante, dai cocktail straripanti ananassi, dalle terga ballerine che solo a vederle ti ricompensano di un anno di sacrifici, di abbronzanti poppe non solo nautiche che indicano la direzione del nostro sguardo e dall'ormai mitica ed immancabile sfilata di tanga che spuntano da ogni dove e in ogni forma.
Pizzati, colorati, trasparenti, pellicciati, ghepardati, ce n'è per tutti i gusti e per tutte le taglie.
Ormai indossare un tanga è diventato fashion, roba da "o ce l'hai o sei out". Nell'attesa che questo trend coinvolga anche gli uomini, eccoci qui a descrivere la storia dello slip più provocante che si sia mai conosciuto.
L'avvento del Bikini (che cambiò drasticamente il modo di concepire la parola "desiderio umano") fu il risultato della Rivoluzione sessuale scattata nell'immediato dopoguerra.
La moda, manco a dirlo, scoppiò in Brasile, sulle spiagge di Copacabana, la partia dei cosiddetti "mulatti culi marmici".
Il bagnasciuga da allora è stato invaso da orde di femmine di ogni età che deambulavano sovranamente mostrando quasi integralmente i magnifici gioielli che la natura ha deciso di donargli.
Ovviamente il tanga venne subito dopo la creazione del bikini, come logica conseguenza di un processo di progressivo svestimento ormai avviato ed irrefrenabile.
Oggi i bikini più esposti sono composti da generosi ed emi-invisibili triangolini delineanti il capezzolo e dal tanga sempre più sottile nel retro, per non disturbare od intralciare la vista e sempre più acrilicamente essenziale davanti, giusto lo spazio per coprire le pubenda. Il laccetto laterale da slacciare con l'immaginazione è un optional sempre più gettonato.
Ovviamente l'avvento del tanga ha portato dolorose e tribolate ore di palestra intensiva per carenare e scolpire a dovere il posteriore femminile.

• Galleria fotografica

Ecco i motivi principali per cui val la pena indossare il tanga:
- Il tanga disegna meglio le forme del posteriore
- Il tanga è poesia in movimento
- Il tanga cancella per sempre i problemi del "segno sul pantalone"
- Il tanga che spunta dal pantalone è vietato ai deboli di cuore
- Il tanga è meno ingombrante delle mutande
- Il tanga permette una migliore e più completa abbronzatura
- Il tanga provoca l'invidia delle bagnanti che non se lo possono permettere

Vi siete convinte ad indossarlo? Speriamo di si...

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