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Selen querela Zanone per non aver mantenuto il figlio

Quaranta giorni di reclusione convertiti in 1.660 euro di multa: questo è quanto ha patteggiato l'avvocato di parte per Giovanni Zanone, ex calciatore dell'Udinese e del Vicenza querelato da Luce Caponegro, meglio conosciuta come Selen. L'accusa mossa dall'ex pornostar, che ha lamentato danni patrimoniali e morali, era quella di non aver provveduto al mantenimento del figlio, nato nel 2006 da una relazione che durò appena un anno.

Le foto più sexy di Luce Caponegro, in arte Selen

Le immagini di Selen nel fumetto erotico di Tarlazzi

Giovanni Zanone ha infatti mantenuto economicamente il bambino solo fino al 2007, anno in cui ha smesso di pagare gli alimenti a Luce Caponegro, facendo in tal modo mancare al piccolo i "necessari mezzi di sussistenza". Da qui la querela di Selen, mossa nonostante le giustificazioni dell'ex calciatore, che dichiarò di trovarsi in una difficile situazione economica.

"Lui sa di essere innocente, ma quel che gli interessava era chiudere al più presto possibile il procedimento penale con un patteggiamento e cercare di riappacificarsi con Luce Caponegro, la madre di suo figlio" ha dichiarato l'avvocato di Zanone. Ma questa sentenza molto probabilmente non ha soddisfatto Selen, che ha intenzione di procedere con la causa per danni davanti al Giudice Civile.

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