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Rutelli e Palombelli sposi a Las Vegas

Si trovavano in Usa per la convention democratica di Denver, così, durante il viaggio in macchina, Francesco Rutelli ha chiesto alla moglie Barbara Palombelli di sposarlo di nuovo. 'Andiamo a Las Vegas e sposiamoci per la terza volta' avrebbe detto alla consorte l'ex sindaco di Roma, neoleader del partito centrista 'Alleanza per l'Italia', ricevendo per tutta risposta un calcio sugli stinchi.

A raccontare questo ed altri anedotti più o meno divertenti sulla sua vita privata è lo stesso Rutelli, durante un'intervista a Domenica 5, in cui c'è posto, ovviamente, anche per la politica. Ma sono le rivelazioni sul suo rapporto con Barbara Palombelli ad interessare di più il pubblico e gli amanti del gossip. 'Il primo bacio me lo ha dato Barbara, fu lei a prendere l'iniziativa. Poi, dopo solo una settimana, siamo andati a vivere insieme perché io avevo lasciato tutto per seguire la passione per la politica e vivevo in un piccolo appartamento con due mie amiche, mentre Barbara aveva una casa libera: ci siamo trasferiti là subito'.

Man mano le confessioni si fanno sempre più intime e Francesco Rutelli racconta di quanto è stato difficile per lui superare la morte della madre a solo 19 anni: 'E' stato un calvario, ma la vita non è che amore e sofferenza. Per tutti. Non c'è sofferenza senza amore e viceversa. Ero molto religioso, ma dopo la morte di mia madre ho avuto un forte colpo e ci sono voluti anni prima che riuscissi a riavvicinarmi alla fede.'

Altrettanto personali le dichiarazioni sull'esperienza dell'adozione che lui e Barbara Palombelli hanno deciso di affrontare: 'Io e mia moglie non siamo riusciti ad avere un secondo figlio e abbiamo fatto subito una domanda internazionale per l'adozione; adesso sono 17 anni che è con noi Francisco, poi, senza che noi lo programmassimo, sono arrivate altre due bambine che sono diventate le nostre figlie.' racconta Francesco Rutelli, aggiungendo: 'Non c'è nessuna differenza tra un figlio adottivo e un figlio naturale, perché tutti i figli sono difficili, perché i nostri figli sono circondati da un mondo molto difficile: la realtà della droga, dell'alcol, delle pasticche non sono facili da affrontare e le famiglie e le scuole non sono totalmente in grado di fronteggiare tutto questo. Voglio solo ricordare che la scelta di adottare un bambino non è la scelta fatta dall'emozione di un momento, ma dura tutta la vita'.

 (foto © Panorama)

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