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Rosalinda Celentano: "Senza amore dei genitori tanto alcol"

Appena quarantenne, figlia d'arte, e una parte da "demonio" nella Passione di Mel Gibson. Rosalinda Celentano (foto), una personalità controversa che ha incurisito la redazione di "A". Ecco alcuni stralci dell'intervista-confessione.

L'addio al cinema: "Mi sento un'attrice atipica. Io non ho la testa da attrice, è un complimento che mi ha fatto Mel Gibson. Non amo molto chi fa questo mestiere: gli attori sono troppo egocentrici, pensano solo allo specchio, ma dovrebbero averne più d'uno, dentro e fuori. Tutti ti dicono quanto sei brava, ma poi ti propongono solo lavori di basso profilo".

L'addio all'Italia: "Voglio andare in Spagna o a New York per studiare. Per fortuna ho la pittura, i miei quadri neo-impressionisti. Sto preparando un’altra mostra, dopo la prima personale a Brera di qualche mese fa".

I genitori: "Quando si è artisti, sarebbe meglio non avere bambini, perché loro hanno bisogno di attenzioni e di amore, di una presenza che non può essere sostituita dalle tate. La famiglia forte che hanno costituito mia madre e mio padre è costituita da loro due e basta, è una cosa bellissima, ma crea dei vuoti a un figlio".

La crisi: "Quando manca l’amore materno e paterno accade un disastro. Spesso si cerca la distruzione. E io per un certo tempo ho toccato il fondo, anche se non con la droga. Ci sono molti altri modi per farsi del male. Io per esempio ho un rapporto molto intenso con le medicine, non è bello, ma è la mia copertina di Linus. Comunque, la mia unica droga è stata l’alcol, mi scolavo una bottiglia di vodka a sera, dovevo colmare un vuoto. Poi avevo problemi con il cibo".

La vita senza sesso: "E' come se avessi una lapide sulla vagina, non riesco ad andare a letto con nessuno. Ero convinta di essere lesbica, perché non riuscivo ad avere rapporti sessuali con gli uomini, ma neppure con le donne. Vera (la mia analista, ndr) mi spiegò che io ho un problema molto più profondo. Ed è questo che mi ha impedito di vivere il sesso, sia con gli uomini, sia con le donne. Ancora non mi fido: amo le creature, però ne ho il terrore. Vorrei fare l'amore anche con il corpo, certo. Ma non è facile, visto l'uso che di solito si fa del sesso e visto come sono fatta io stessa. Ci sono un sacco di cose che devo imparare, in questo mi sento una bambina di 6-7 anni e quindi devo essere accompagnata. Non so se da una donna o da un uomo"

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