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Patrizia D'Addario, sesso con Berlusconi: "Per provare piacere deve esserci un'altra donna"

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di Laura Abbate

Patrizia D'Addario in Tribunale per raccontare la sua verità nel corso del processo sul presunto giro di escort gestito da Giampaolo Tarantini nelle residenze di Silvio Berlusconi. Ve la ricordate la signora alta, bionda e dal fisico statuario, il cui nome è stato accostato a quello dell'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per lo scandalo, intriso presumibilmente, di sesso e potere? Ieri, si è seduta di fronte ai giudice della Seconda Sezione del Tribunale Penale di Bari e ha raccontato una serie di particolari che riguardano i suoi rapporti con Berlusconi. Come riportato dall'Ansa, la D'Addario avrebbe ribadito di non essere un escort e di essersi dovuta sottoporre a una cura psicologica ancora in corso, dopo il polverone in cui è coinvolta in prima persona. Su Berlusconi, la signora ha raccontato tante cose sostenendo, come riporta sempre l'agenzia di stampa Ansa, che lei fosse la sua preferita: "C'erano 20-25 ragazze e gli unici uomini erano il Presidente e Gianpaolo Tarantini, ma Berlusconi aveva puntato me". Dopo un primo incontro "formale", avrebbero avuto rapporti intimi al secondo appuntamento e Silvio Berlusconi le avrebbe dato consigli su come provare piacere: "Deve esserci un'altra donna" avrebbe detto.

Patrizia D'Addario senza veli, le foto

Il riferimento sarebbe alla prima serata trascorsa a Palazzo Grazioli il 26 ottobre del 2008. La D'Addario pare molto provata nel ricordare quegli episodi, come dimostra il video (fonte IlCorriere.it), così tanto da scoppiare a piangere più volte. Prosegue il suo racconto: "Dopo cena io e altre ragazze andammo con Berlusconi a fare un giro nel Palazzo". Dalla visita guidata al finire a letto insieme di solito ce ne passa... Non nei palazzoni romani, almeno secondo quanto riferito dalla signora, infatti non sarebbe stato così. "Eravamo quattro ragazze sul letto con Berlusconi. All'improvviso ho sentito che mi accarezzavano in un posto in cui non dovevano. Siccome io un'orgia non l'ho mai fatta, sono corsa in bagno perché volevo andare via". Spiega ancora: "Berlusconi mi ha raggiunto e mi ha calmato perché aveva capito che avevo problemi. Dopo avermi tranquillizzato, il Presidente mi ha portato in una stanza e mi ha fatto vedere le ville che ha nel mondo, parlammo di materiale edile e del residence che volevo costruire a Bari. Dopo un po' lasciai il Palazzo e tornai in albergo". Passarono pochi giorni e Patrizia venne di nuovo convocata a Palazzo Grazioli da "Gianpi" e Berlusconi.

Il 4 novembre 2008 la D'Addario e Berlusconi si incontrarono di nuovo. I particolari di questa serata sono più piccanti. Rivela infatti Patrizia: "Era stato inviato alla cena per l'elezione di Barack Obama alla Casa Bianca. Il presidente declinò l'invito dicendo che aveva la febbre: lo fece per stare con noi". Non solo, racconta ancora: "Quella sera decisi di restare a Palazzo Grazioli. Berlusconi mi portò nella sua camera da letto, mi mostrò il letto che gli aveva regalato Putin. Avemmo rapporti sessuali, chiacchierammo e lui mi dedicò poesie. Al mattino dopo facemmo colazione insieme e il Presidente mi diede consigli sul sesso: mi disse che per provare piacere avrei dovuto acconsentire che al rapporto partecipasse una donna". La versione di altre testimoni è però diversa da quella data dalla D'Addario. Dove sta la verità?

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