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Panarea, Abramovich resta fuori dal ristorante. E' pieno

"No, mi dispiace siamo pieni", queste le parole che la signora Angela Mascolo, proprietaria del sushi bar "Bridge" di Panarea, ha detto al magnate russo Roman Abramovich che voleva fermarsi nel rinomato locale per prendere un aperitivo e godere della magnifica vista che si apre dalla terrazza. Intervistata dal quotidiano Il Corriere della Sera la signora Mascolo ha detto: "E che dovevo fare? Buttar fuori gli altri clienti per far posto a lui? Ha telefonato troppo tardi e il locale era tutto occupato. Pazienza, se vuole tornare provi a prenotare per tempo. Ma poi chi me lo dice che era proprio lui? Se vuole veramente venire da noi, ormeggi il suo yacht nel porto qui di fronte al locale, in modo che sia ben in vista e io lo possa vedere".

Lo scorso giovedì il magnate russo ha telefonato per prenotare un tavolo nel locale, ma non c'è stata alcuna possibilità di trovare un posto. "Oddio — ha spiegato la proprietaria del locale - io di amici ne ho tanti. Se, per esempio, avessero telefonato Carlo Rossella o Diego Della Valle in qualche modo una soluzione l'avrei trovata, perché loro sono amici miei. Ma il signor Abramovich non lo conosco e i soldi non fanno certo un'amicizia".

L'aperito al sushi bar "Bridge" è un must. Ogni sera dalle 20.30 alle 22.30 il locale si popola di volti noti e non pronti a gustare il delizioso sushi preparato dalle sapienti mani del cuoco giapponese Susumu Abiko. Il direttore del locale Roberto Improta, colui che materialmente ha detto "no" al magnate russo, ha spiegato: "Hanno chiamato intorno alle 15 dicendo che Abramovich voleva un tavolo per l'aperitivo, ma ho risposto che era già tutto pieno. Stavo spiegando che si poteva fare per un'altra serata, ma hanno risposto 'No, va bene così'. E poi hanno riattaccato". Nessun trattamento di favore per il proprietario della squadra di calcio inglese del Chelsea, in questo caso i suoi miliardi sono serviti a ben poco.

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