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Nigella Lawson ammette: "Ho usato cocaina ma non sono una tossica, ho solo un problema di vita"

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di Silvia Tozzi

Nigella Lawson nel corso del processo londinese a carico di Francesca ed Elisabetta Grillo, le due assistenti accusate di aver sottratto 815mila euro in spese personali con le carte di credito dal conto di Charles Saatchi, ex marito di Nigella, ha riconosciuto di aver assunto almeno episodicamente cocaina e cannabis. Cocaina nel 2001, per sei volte, quando il precedente marito - John Diamond - stava morendo di un cancro terminale, "perché gli dava sollievo": la presero insieme per non pensare alla morte di lui. La cannabis, invece, fu assunta nel 2010, quando iniziò a sentirsi schiacciata dalle pressioni del secondo marito Charles Saatchi. Nigella ha aggiunto di essersi molto spaventata dopo quella esperienza e di aver capito di "non avere un problema di dipendenza, ma di vita, e sono andata in terapia". Ha aggiunto: "Non sono orgogliosa di aver preso droghe, ma non sono una tossicodipendente", e: "Chi fa uso di droghe tra l'altro è molto più magro di me".

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Poi ha spiegato: "Oggi non prendo più nulla, non ho dipendenze". L'accusa del gallerista alla cuoca star della tv inglese, secondo Nigella è finalizzata a distruggere la sua reputazione per salvare la propria. "Disse che non mi fossi rimessa con lui e avessi ripulito il suo nome, mi avrebbe distrutto", ha raccontato la Lawson, 53 anni, in tribunale. Nigella ha raccontato una storia di "bullismo e abusi" che va ben oltre l'aggressione di Saachi alla moglie la scorsa estate da Scott's a Mayfair, quando l'afferrò per il collo e macchiò la sua reputazione per sempre. Il collezionista, 70 anni, lo avrebbe fatto dopo che Nigella gli aveva parlato del desiderio di diventare nonna. Lui l’avrebbe aggredita dicendo: "Sono l’unica persona di cui ti devi preoccupare"

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L'aggressione di Saatchi a Nigella

In tribunale, Nigella ha fatto un desolante racconto della fine del suo matrimonio con il 70enne pubblicitario: a Saatchi "non piaceva prendere parte alla vita familiare" e l'indipendenza di lei tendeva a "irritarlo". Nigella ha commentato: "Mi sentivo isolata, mi vergognavo ed ero infelice". La versione di Saatchi è che la Lawson, consumatrice abituale di cocaina, avrebbe consentito le spese pazze delle sorelle Grillo perché non dicessero al gallerista che la moglie aveva una dipendenza.

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