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Nicola Savino periodo buio: si è lasciato con la moglie, ha perso la mamma e va dall'analista

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di Roberta Costantino

Update 6 ottobre 2014 Nicola Savino colpito da un lutto: qui la notizia

Emerge un ritratto inaspettato di Nicola Savino, il poliedrico conduttore pupillo di Simona Ventura, ora impegnato con il programma di Raidue Quelli che il calcio. Siamo abituati a vederlo sempre sorridente ed apparentemente spensierato, ma come spesso accade è solo la maschera che molti personaggi televisi devono indossare per far bene il proprio lavoro e non lasciar trasparire il privato sul piccolo schermo.

Nicola Savino e la moglie: foto

Nicola si racconta in modo molto intimo ad Andrea Scarpa, giornalista di Gioia, e spiega il suo periodo un po' nero. Le motivazioni principali: la separazione dalla moglie Manuela Suma e la morte della madre. I due si erano sposati nel 2009 dopo dieci anni di fidanzamento ed hanno avuto una figlia, al riguardo dice: "Ha diritto a parlar male di lui. Ma quello, ormai, è un conto saldato" - l'unica paura - "è perdere contatto con mia figlia. Sono figlio di un papà sempre in viaggio, so che la mia fortuna è tornare a casa per cena". Poi il lutto: "Il 12 agosto è morta mia madre. Quel giorno mi sono addormentato ragazzo, mi sono svegliato uomo". Il giornalista poi gli chiede da quando tempo non va su You Po*n e Nicola risponde: "Primi di agosto. Poi, da quando è morta mia mamma, non più. Credo che la pornografia appartenga a quella parte di noi rimasta adolescente. Che adesso per me non esiste più".

Nicola Savino le foto del matrimonio

Il conduttore ammette di faticare a dormire in questo periodo e di essere ritornato dall'analista: "La prima volta è durata dal 1999 al 2001. Poi è morto l’analista, come nel film di Verdone, e ho smesso. Ho ripreso nel 2009 e fra un po’ dovrei smettere. Ho iniziato per conoscermi meglio e anche per non impazzire, visto che questo lavoro tende a far diventare un po’ pazzi. Detto questo, tutti per un po’ dovrebbero andare dall’analista. Vorrei che fosse obbligatorio". E poi, proprio per non farsi mancare nulla, aggiunge anche di essere stato uno dei primi a provare il viagra, nel 1999, dell'esperienza ricorda: "Sono stato uno dei primi, fu straordinario. Però mi battevano forte le tempie”.

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