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Niccolò Fabi, figlio in arrivo dopo la tragedia

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Forse è vero che, nel bene e nel male, la ruota gira. E' vero che esistono forme di compensazione, create da qualcuno che sta lassù oppure dal destino. Forse è vero che, quando tocchi il fondo e ti sembra di precipitare negli abissi più assoluti, all'improvviso arriva qualcosa o qualcuno che ti tira su. Nel 2010, Niccolò Fabi ha visto la luce spegnersi intorno a sè. E' morta sua figlia Olivia. Stroncata da una meningite fulminante. Lui l'ha annunciato ai suoi fans tramite facebook: "Un dolore devastante che mi attanaglia la gola è la conseguenza dell'esperienza più inaccettabile orrida ingiusta. Amici vi sto per scrivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Questa notte una sepsi meningococcica fulminante ha portato via nostra figlia Olivia". Ha continuato a cantare, Niccolò. Ma all'inizio sembrava il canto di un usignolo. Viene in mente uno dei suoi brani più intensi e commuoventi, Attesa e inaspettata, che sempre attraverso il noto social network ha dedicato proprio alla sua piccola.

Poi c'è stata una molla, la voglia di tramutare la tragedia in qualcosa di salvifico. Il desiderio di trovare nuova linfa, comunque un senso. Perché, senza un senso, alzarsi ogni mattina è troppo dura. Così Fabi ha organizzato un concerto di beneficenza insieme ad alcuni suoi colleghi e amici, fra cui Jovanotti, Daniele Silvestri, Elisa, Max Gazzè, Claudio Baglioni. Nel maggio 2011 ha anche raccolto le foto del concerto in un libro, 30.8.2010 Immagini e parole di Lulù. Ecco, tutto questo coraggio, tutto questo cuore è tornato indietro. Come annuncia il settimanale Diva e Donna, la luce si è riaccesa nel cielo del riccioluto cantautore: la sua compagna Shirin Amini, artista e pittrice iraniana, aspetta un altro bambino. E dopo l'estate uscirà anche un nuovo album. Torneranno i sorrisi, le mani che s'intrecciano, la fiducia verso il futuro. Era ora.

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