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Morte Brenda, Bruno Vespa contro Barbara D'Urso sui presunti compensi ai trans

Di Brenda, della sua morte e degli annessi e connessi legati a questa si è occupata ieri pomeriggio Barbara D'Urso nel corso di Domenica Cinque

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Vespa chiama Domenica 5, il video

Nel corso del programma è intervenuto, a sorpresa, anche Bruno Vespa che ha voluto smentire le parole di alcuni dei transessuali presenti in studio.

Ma andiamo con ordine.

La prima a parlare è stata China, la migliore amica di Brenda, che ha dichiarato: "ho visto Brenda un’ora e mezzo prima di morire; quella sera non era ubriaca. Il giorno prima di morire mi ha regalato una statuetta di Padre Pio e una di Santa Caterina da Cascia. Non credo che sia morta per un incidente perché non hanno trovato sigarette e lei aveva l’abitudine di fumare e buttare fuori le sigarette".

A proposito del rapporto tra Brenda e l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, China ha dichiarato che "Brenda dopo un festino mi ha chiamata e mi ha detto di andare a vedere quanto l’aveva pagata un cliente e mi ha fatto vedere che aveva 28.000 euro anche se mi ha detto che erano 30 mila. Mi ha detto che glieli aveva dati Marrazzo".

All'improvviso, in diretta da Via Gradoli, è intervenuta anche Natalie, personaggio chiave di tutta la vicenda: "io non ho niente da nascondere: non ho fatto 8 mesi di carcere per sfruttamento della prostituzione ma perché ho insultato un poliziotto. Io non ho mai chiesto il pizzo e voglio rispetto per via Gradoli che è una via tranquilla. Io non posso parlare male di Brenda e mi dispiace che sia morta anche se non eravamo amiche".

Poi lo scoop e la visione di un filmato registrato con telecamere nascoste in cui Natalie, a proposito della sua mancata partecipazione al programma Domenica Cinque, dichiara: "io non posso dire nulla perché domani e lunedì vado a fare due puntate di ***, una dentro casa mia. Ho firmato adesso un contratto con ***, per due volte vado a guadagnare xx.xxx".

Ad intervenire è stato anche il parlamentare Gianluca Buonanno che ha chiesto a Natalie se era vero che avesse preso "25.000 euro dalla Rai?" ma Natalie ha replicato: "non è vero che ho preso 25.000 euro dalla Rai; io ho la coscienza pulita perché sono andata gratis".

Infine l'intervento, a sorpresa e piccato, di Bruno Vespa che ha voluto chiarire la vicenda: "volevo tranquillizzare gli spettatori che Porta a Porta non ha mai pagato nessuna di queste persone. Queste persone non ci hanno chiesto soldi e mi dispiace che non ci rassegni al fatto che a Porta a Porta si possa venire gratis. Non mi esporrei in prima persona se avessi qualcosa da nascondere".

Insomma, si è passati agevolmente dal trattare un caso di presunto omicidio inserito all'interno di un contesto poco chiaro a disquisire di particolari morbosi, con tanto di dispiegamento di forze, di cui si farebbe tranquillamente a meno.

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