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Hillary: per Monica ero furiosa, ma non ho mai dubitato dell'amore di Bill

Dopo le lacrime nel New Hampshire, servite a tirare su la campagna elettorale iniziata non certo sotto i migliori auspici, Hillary ha deciso di tentare la carta di "donna dal volto umano" per richiamare l'elettorato, soprattutto femminile.

Andrà in onda domani, infatti, la puntata registrata ieri del Tyra Banks Show, noto talk show americano, in cui Hillary racconterà la sua verità sul Sexgate: lo scandalo che coinvolse Bill Clinton e la stagista Monica Lewinsky. La puntata andrà in onda proprio alla vigilia delle primarie in Nevada, in cui si troverà nuovamente faccia a faccia con Barack Obama.

Il botta e risposta con la bella conduttrice afro-americana punta tutto a far dimenticare il volto freddo e calcolatore di Hillary, così come lo raccontano le cronache negli otto anni di presidenza Clinton; quello che ne emerge è l'immagine di una donna che pur furiosa per il tradimento del marito, ha anteposto all'orgoglio il bene della famiglia.

Nonostante le bugie del marito, e la battaglia politico-legale che seguì attorno alla macchia di liquido seminale lasciata da Bill su un vestito di Monica, Hillary riuscì a continuare ad aver fiducia, a credere nella relazione con Bill durante un periodo tumultuoso. Come tutto ciò fu possibile ce lo racconta la stessa Hillary: "Non dubitai mai dell’amore di Bill per me come non dubitai mai della mia fede, del mio impegno per mia figlia Chelsea e per la nostra famiglia".

Ed Hillary prosegue con le sue confessioni: ammette infatti di aver dovuto combattere con sentimenti come la rabbia e l’imbarazzo. "A momenti si è come impazziti, molto arrabbiati, profondamente dispiaciuti, tutto questo passa per la mente" ma la conclusione di Hillary è che "proprio in tali frangenti non bisogna affrettarsi a prendere decisioni d’istinto, si bolle troppo per poter riuscire a fare la cosa giusta".

E' proprio a questo punto che Tyra Banks le chiede se la sua storia può diventare un modello per tutte le donne tradite d'America, ma Hillary risponde con intelligenza: "Nessuna storia è simile ad un’altra, non posso giudicare la realtà vissuta da altri e non posso sostituire le mie scelte a quelle di altri, decidere per gli altri, bisogna fare ciò che riteniamo giusto per noi stessi e può essere, certo, qualcosa di diverso rispetto a ciò che gli altri ritengono in quel momento".

Tyra cerca poi di spingere ancora oltre la senatrice, cercando di farle mimare dei passi di danza, ma a questa volta l’ospite si tira indietro, per evitare gaffes, e preferisce restare nel suo copione di donna dai sentimenti profondi e con molte sofferenze patite alle spalle.

Le ultime battute sono ancora per il marito fedifrago: "Come lo chiamerà se diventerà presidente?" chiede la conduttrice.

Hillary esita, riflette e poi, secondo il copione di moglie ancora innamorata, non può che rispondere: "First Lady proprio non direi, primo partner non mi piace... credo che lo chiamerò come sempre, semplicemente Bill".




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