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Guido Bertolaso nella bufera, per lui donne e denaro
Il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è stato investito da una vera e propria bufera partita a Firenze e che ha portato in carcere il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci. Le accuse nei confronti di Bertolaso vanno dalle donne al denaro.
Secondo quanto riportato dalle carte della magistratura pubblicate da La Repubblica il sistema definito 'gelatinoso' sorto per gestire le opere dei 'Grandi Eventi' funzionava in questo modo: 'Angelo Balducci e Fabio De Santis, pubblici ufficiali presso il Dipartimento per lo Sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, incaricati della gestione dei 'grandi eventi' (Mondiali di nuoto di Roma 2009, G8 della Maddalena, 150° anniversario dell'Unità d'Italia) insieme a Mauro Della Giovanpaola, pubblico ufficiale della struttura di missione per il G8 della Maddalena hanno asservito la loro funzione pubblica (alquanto delicata, attesi gli enormi poteri a loro concessi e i rilevantissimi importi di denaro e risorse a carico della collettività) in modo totale e incondizionato agli interessi dell'imprenditore Diego Anemone (e non solo). Tale asservimento veniva ben retribuito con vari benefit di carattere economico e non, anche di grande rilevanza patrimoniale: utilità indirizzate o direttamente ai tre pubblici ufficiali o a loro parenti o a soggetti a loro amici (in particolare Anemone e i suoi collaboratori si mettevano a disposizione dei tre, in particolare di Balducci per risolvere loro qualsiasi tipo di esigenza, anche la più banale)'.
In particolare il capo della Protezione Civile come contropartita per l'assegnazione degli appalti al gruppo imprenditoriale di Anemone avrebbe ottenuto 'soldi contanti e prestazioni sessuali'. A dare il via all'indagine sono state alcune intercettazioni raccolte dal Ros dei Carabinieri nel corso dell'inchiesta sullo sviluppo urbanistico dell'area di Castello di proprietà di Fondiaria Sai del gruppo Ligresti.
Dalle intercettazioni è emerso che Bertolaso si è incontrato di frequente con Anemone e, come si legge su Il Corriere della Sera, 'almeno uno di questi incontri è stato preceduto da frenetici dialoghi telefonici dell'Anemone tesi, con ogni evidenza, al rapido procacciamento di una consistente somma di denaro'. Ma per il capo della Protezione Civile oltre al denaro c'erano anche delle donne.
Le carte della magistratura riferiscono: 'In molteplici occasioni Bertolaso, talora in concomitanza con gli incontri con l'Anemone, ha usufruito di prestazioni presso il centro benessere del Salaria Sport Village gestito da Simone Rossetti, sotto le direttive di Diego Anemone. In almeno in una di queste occasioni il tenore dei dialoghi intercettati induce a ritenere che Bertolaso abbia usufruito presso il centro, all'uopo chiuso al pubblico, di prestazioni di natura sessuale e che a tale specifico fine il Rossetti abbia ingaggiato una donna che si è intrattenuta con Bertolaso'.
Si legge in particolare di un episodio risalente al 14 dicembre 2008 quando 'viene fatta giungere una donna di nazionalità brasiliana, di nome Monica (con ogni verosimiglianza una prostituta gestita da tale Regina), che intratterrà Bertolaso'. Nelle carte è inoltre sottolineato che il capo della Protezione civile 'si è recato più volte presso il centro usufruendo delle prestazioni di tale Francesca'. I Carabinieri del Ros avrebbero annotato almeno dodici incontri tra il 2008 e il 2009.
Come riportato da Il Corriere della Sera, questa l'intercettazione del 21 novembre 2008.
'Bertolaso: Sono Guido buongiorno.
Rossetti: Buongiorno, tutto bene?
Bertolaso: Sono atterrato in questo istante dagli Stati Uniti... se oggi pomeriggio Francesca potesse... io verrei volentieri... una ripassata'.
Dopo sei mesi, l'11 marzo 2009, Bertolaso ha chiamato Rossetti dicendo: 'Stanno venendo i miei due ragazzi che avevano una cosa per Francesca che gli dovevo mandare da tanto tempo'.
(foto © LaPresse)





