Excite

"Gradisca Presidente": il libro verità di Patrizia D'Addario

"Gradisca Presidente", il libro scritto da Patrizia D'Addario che ripercorre le tappe più importanti e dolorose della sua vita e racconta nel dettaglio tutta la sua verità del rapporto con Silvio Berlusconi, uscirà fra pochi giorni, precisamente il prossimo 26 novembre.

Le foto di Patrizia D'Addario

Un memoriale in piena regola, in cui la D'Addario non risparmia nessuno, confermando ancora una volta la preziosità di quello che lei considera il suo migliorie amico e che è stato, senza alcun dubbio, l'arma più potente che ha mai portato con sé nella borsetta: il registratore.

Ma la parte più interessante e attesa di "Gradisca Presidente" è naturalmente quella in cui si parla del suo rapporto con il premier Silvio Berlusconi, che la D'Addario racconta con estrema cura e attenzione per i dettagli, come dimostrano alcuni stralci del libro riportati dal sito de Il Sole 24 ore.

Così viene descritto, ad esempio, il primo incontro a Palazzo Grazioli: "Scendiamo dalla macchina, ci accolgono le guardie della sicurezza, ci scortano fino all’ascensore, saliamo al piano di sopra, ci accoglie una persona alla quale affidiamo i soprabiti, ci fanno accomodare in un grande salone dopo aver attraversato un lungo corridoio. Ci sono divani e un grande televisore a schermo gigante, sul tavolo champagne e focaccine. Arrivano altre ragazze, una coppia di lesbiche, alcune altre escort. Dopo dieci minuti arriva lui, il premier. Saluta tutte, molte le conosce già e le bacia."

Patrizia fa subito colpo sul Premier e gli racconta la sua storia, ma in quell'occasione Berlusconi deve pensare anche alle altre ospiti così procede la serata: "Ci mostra alcuni filmati, ce li descrive, ci parla del G8, di Bush e di sua moglie. (...) Finalmente cambia registro, mette un film diverso. Si tratta di un documentario in cui si canta 'Meno male che Silvio c’è'. Tutti nella stanza cominciano a cantare con le braccia alzate e fanno la ola. Io guardo incuriosita e il mio primo pensiero è che mi trovo in un harem. Lui è il sul divano e noi tutte, siamo venti ragazze, le donne a sua disposizione. (...) Facendo l’escort pensavo di avere visto un bel po’ di cose, ma questa mi mancava, venti donne per un unico uomo."

Il racconto continua e successivamente si arriva alla famosa notte dell'elezione di Barack Obama, in cui la D'Addario torna a Palazzo Grazioli: "Esco e me lo trovo davanti. Mi blocca, torna a baciarmi, mi toglie il respiro, mi dice: 'Basta, ora mando via tutti, voglio restare solo con te'." Poi si rivolge a Tarantini: 'Lei è molto bella, può avere tutto dalla vita. Penserò io al suo progetto. La sua vita cambierà, ha già sofferto tanto, ha bisogno di una mano, se lo merita'.".

"Il presidente è molto gentile con me, è affettuoso, a tratti mi sembra un bambino che ha vinto un premio al luna park. (...) La stanza è buia, lui ama il buio. Io ho finito prima la doccia e mi trovo sola in questa enorme stanza. (...) Improvvisamente il premier entra e io sobbalzo. È tutto vestito di bianco e lo prendo per un fantasma. Pigiama di seta bianco, vestaglia di seta bianca. 'Il mio autista ti accompagnerà. Stai tranquilla, manterrò la mia promessa'. E mi bacia di nuovo sulle labbra." Tutto registrato e, adesso, tutto trascritto nel libro-verità di Patrizia D'Addario.

Italia - Excite Network Copyright ©1995 - 2017