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Gisele Bundchen contro la Chiesa e Bush

"La donna deve avere il diritto di decidere cos’è meglio per sè. Se non ha le condizioni materiali o emotive per tirar su un bambino, come può partorire? È chiaro che la prevenzione è la cosa migliore, ma ci sono situazioni che sfuggono al nostro controllo". La modella carioca Gisele Bundchen prende posizione proprio mentre in Brasile si discute la possibilità di un referendum sull’aborto.

"Sono stata ad una mostra a New York che mostrava in dettaglio l’interno del corpo umano, comprese le varie fasi della gravidanza - ha aggiunto Gisele, intervistata dal quotidiano Folha de S.Paulo -. Fino al quarto mese, non esiste quasi nulla, è come un semino, quindi la decisione spetta alla donna".

La Bundchen, che in Brasile gode di enorme popolarità, ha poi bacchettato la Chiesa: "Proibire il preservativo è ridicolo, basta pensare alle malattie sessualmente trasmissibili. Quando la Chiesa ha fatto le sue leggi, milioni di anni fa, la donna era vergine, l’uomo era vergine. Oggi di vergine non c’è più nessuno. Dev’essere obbligatorio usare il preservativo. Ma come possono pretendere che non si usi il profilattico e allo stesso tempo che non si abortisca? Mi sembra impossibile".

Gisele ha glissato sulla sua vita privata, sparando però a zero sul governo Bush: "È stato un disastro. Basta vedere cosa sta succedendo nel mondo per causa sua, il numero di persone nel mondo che odiano gli Stati Uniti per colpa sua".

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