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Francesco Schettino, star col libro "Verità sommerse": prende applausi e firma autografi

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di Laura Abbate

Tutta l'Italia, forse tutto il mondo, sa benissimo chi è Francesco Schettino. Il comandante che era al timone della Costa Concordia la notte del naufragio all'Isola del Giglio (in Toscana) è infatti noto ai più per i fatti giudiziari che lo vedono da tempo protagonista, nel bene e nel male. Che cosa ha combinato questa volta Schettino? Lo sappiamo che ve lo state chiedendo... E' diventato una star, questa è la risposta. Viena accolto da fragorosi applausi e firma autografi ai fan. Se il secondo interogativo che vi state ponendo è come sia ppossibile tutto questo, continuate a leggere e saprete anche il perché. Procediamo con ordine. Pochi giorni fa è arrivato nelle librerie dell'Italia intera "Le verità sommerse" (Graus Editore) in cui Capitan Schettino racconta la sua versione dei fatti, racconta quello che avrebbe vissuto nel corso di quella famosa notte, in cui, vale la pena ricordarlo, hanno perso la vita 32 persone. E' stata una tragedia.

La legge italiana sta ancora capendo se Schettino ha commesso o non ha commesso dei reati nel caos di quella notte. Fino al terzo grado di giudizio però in Italia non si è colpevoli. Quindi, nonostante i numerosi capi d'imputazione, tra cui omicidio plurimo, lesioni, naufragio colposo, abbandono di nave, il Capitano può muoversi liberamente, pubblicare un libro, farsi le lampade (per quanto è abbronzato fa invidia a Carlo Conti), tingersi i capelli (perché fa figo) e andare in giro per il Bel Paese a presentare il suo libro come se fosse una vera star. E' successo aMeta di Sorrento (Napoli), dove accompagnato dalla giornalista Vittoriana Abate, Schettino si è intrattenuto dopo la presentazione del suo mermoriale-rivelazione con coloro che erano intervenuti nel corso dell'evento. Ha firmato autografi, fatto foto e videointerviste. Avete presente Vasco Rossi? Ecco, lui ha fatto proprio come la rockstar di Zocca senza avere però alcun talento particolare almeno nella musica.

Francesco Schettino a "Quinta Colonna"

Sì, siamo il paese dei falsi miti e delle false credenze. Ci dispiace dirlo, ma di fronte a simili situazioni viene fuori tutto l'animo trash che c'è in noi italiani. E' come quando le gente si ferma davanti la villetta di Perugia dove è morta Meredith Kercher per farsi un selfie, o quando si chiede l'autografoalla Franzoni, o ancora quando si prende a modello, anche solo per banalissimi sfottò, Michele Misseri, zio di Sara Scazzi, la ragazzina uccisa ad Avetrana. Il macabro a volte ci alletta più della luce, è un meccanismo perverso della mente umana che fatichiamo a comprendere ma che evidentemente è non solo realistico, ma anche terribilmente di moda. Ci sarebbe da farci uno studio approfondito, magari una tesi di laurea in sociologia.

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