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Falchi, non divorzio perchè non ho i soldi

Il prossimo 2 luglio avrebbero festeggiato i 2 anni di matrimonio, celebrato nel 2005 presso la fortezza di Porto Santo Stefano, all'Argentario, ma per Anna Falchi e Stefano Ricucci si tratterà di un anniversario amaro. In un'intervista rilasciata al settimanale "Chi" in edicola domani, l'attrice fa intendere a chiare lettere come la crisi in corso tra i due sia irreversibile. "Se non mi sono ancora separata è solo perché non sono economicamente in grado di sostenere la cosa. La casa dove viviamo è della Magiste, che sta per Matteo, il padre di Stefano, Gina, la madre, e Stefano stesso. Non è mia".

Una situazione complessa, resa critica dai rapporti con la famiglia-Ricucci "Quando lo hanno arrestato volevano buttarmi fuori, cacciarmi. Ho dovuto patire per restare là. Sono stata insultata pesantemente dalla famiglia di Stefano, mi hanno detto che se lui era finito in questo guaio era solo colpa mia. E lui non ha fatto nulla per proteggermi, per difendermi. È un anno che non ho contatti con la famiglia di Stefano, hanno trascorso il Natale con la sua ex moglie. Io volevo una famiglia e mi sono ritrovata con i nemici in casa. Volevo qualcuno che si occupasse di me, e lui non lo ha mai fatto. Non ha mai cercato di capire come mi sentissi. Sognavo una casa nostra, nemmeno quella. In comune non abbiamo niente, solo grane".

Una crisi che ha investito anche l'attività professionale della Falchi. "Quel che è successo è stato un danno enorme per chi sta tentando di rialzarsi come me, puntando sul proprio mestiere. La gente mi vede come la peste, ha paura di avvicinarsi a me. Oggi sono una persona che ha finito le lacrime, disperata, sto male, ma che è più forte di quanto credesse, molto cinica, disincantata".

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