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Fabrizio Corona in carcere riabbraccia Carlos e scrive a Verissimo

  • Repubblica

di Silvia Tozzi

Giovedì 14 novembre Fabrizio Corona, per la prima volta da quando 10 mesi fa è finito in carcere, ha potuto riabbracciare suo figlio Carlos. Ad accompagnare il bambino, 11 anni c’erano la madre di Corona, Gabriella e la madre del ragazzino, Nina Moric, anche lei per la prima volta in visita all’ex marito. L’incontro è stato immortalato dal settimanale Novella 2000. Quindi l'ex manager dei fotografi ha inviato una lettera alla redazione di Verissimo - che sarà letta sabato pomeriggio alla presenza della madre di Corona - per raccontarsi. Intanto il quotidiano Libero ha reso pubblico il testo integrale. Corona aveva già scritto una lettera pubblica, al figlio, mesi fa.

Le foto di Fabrizio Corona

"A chiunque incontro e mi chiede come sto, rispondo sempre la stessa cosa: Sto bene, molto bene. Ma risponderei così anche dopo 30 coltellate, sanguinante, in fin di vita. Ho sempre risposto così, a tutti. Penso che dopo la scoperta di una grave malattia, il carcere sia la cosa più brutta che possa accadere ad un uomo. È la realtà dell’inferno in terra, dove colpevoli e innocenti sono costretti a vivere in condizioni vergognose e disumane nell’indifferenza istituzionale. Io però, in questo momento, non provo più rabbia, né rancore per chi mi ha condannato e inflitto questa pena così eccessiva e così assurda, ma anzi lo ringrazio perché mi ha dato la possibilità di capire tante cose, mi ha aiutato a riconoscere i tanti sbagli, ad ammettere gli errori, a guardarmi dentro, nel profondo della mia anima e a capire finalmente, a quasi quarant’anni, chi sono e cosa voglio veramente".

Fabrizio Corona, le foto in carcere

"Il mio avvocato mi dice sempre: Sii forte del fatto che ciò che è giusto alla fine vince, e io continuo a combattere come ho fatto dal primo giorno che sono entrato in questo nuovo mondo, con questa nuova vita, per dimostrare che nei momenti di difficoltà si deve niente affatto ripiegare le ali, abbassare il tiro, ma anzi, tentare di rilanciarsi lavorando sui propri margini di miglioramento e sulla riscoperta dei valori veri e dei sentimenti come l’orgoglio e il coraggio, perché alla fine, quello che conta veramente (nothing else matter) è il carattere e il cuore che metti nella tua vita. Bisogna saper rispondere alla disperazione con un sorriso di sfida e il dito medio alzato. E questo, oggi, deve essere d’esempio e di aiuto ai molti che pensano di non farcela e decidono di lasciarsi andare… Io non l’ho fatto e mai lo farò!" Pare quindi che Corona non abbia perso il proprio carattere combattivo, nonostante sia in prigione.

Fabrizio Corona e Cecilia Rodriguez

"Stare in prigione in questo paese è come morire lentamente, ma io continuo a vivere lo stesso, di notte, nei miei sogni, anche attraverso i ricordi di quella che è stata la mia incredibile vita: le tante emozioni provate, il grande amore dato e quello ricevuto, convinto, ancora oggi, che i sogni, se li desideri veramente e fai di tutto per raggiungerli, prima o poi diventano realtà. Oggi, chiuso dentro la mia cella, la numero 1 del primo reparto del carcere di massima sicurezza di Opera, guardandovi seduto dal mio sgabello di legno mezzo rotto, attraverso un minuscolo televisore degli anni Settanta, voglio vedere mia madre sorridere: ha già pianto e sofferto troppo. Un bacio e un ringraziamento speciale a te, Silvia. Con affetto".

Come copiare lo stile di Fabrizio Corona

Fabrizio Corona era il re dei paparazzi e di tutti coloro che amano la vita senza freni, vizi e belle donne. Ricco, bello, palestrato, tatuato, con accanto Nina Moric o Belen Rodriguez. Si dice sia sotto psicofarmaci per una depressione, che stia male e non voglia vedere altri che il fratello. Evidentemente questa lettera è per rassicurare i suoi cari che non è depresso. Sabato, attraverso le parole di sua madre, se ne saprà certamente di più.

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