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Claudia Mori, una donna che dà importanza alle donne

Quella che si è svelata nel corso dell'intervista al quotidiano Il Corriere della Sera è una Claudia Mori decisa e determinata. Nel suo ufficio dello storico Clan, la moglie di Adriano Celentano ha parlato della sua esperienza a "X Factor", del suo lavoro di produttrice e talent scout e della sua vita.

Circa la sua attuale esperienza televisiva la Mori è stata molto chiara e ha detto: "Non rifarò 'X Factor'. E' stata una parentesi. Ho un altro lavoro. Questo". L'intervista ha mostrato una donna decisa e determinata, che ha cominciato a lavorare nel mondo del cinema molto presto, a 14 anni, e che ha dovuto imparare così giovane a farcela da sola, a non cedere a compromessi e a non farsi usare. "Non ho mai utilizzato la seduzione - ha raccontato la Mori - Non saprei dirle esattamente perché, forse per l'educazione ricevuta dai miei genitori... Reagivo male quando tentavano l'approccio. Anche se ero ragazzina non volevo essere trattata da oggetto. Non ho mai accettato compromessi di nessun genere e nessuno mi ha mai detto: 'Allora prendiamo un'altra al tuo posto'".

La moglie di Celentano ha poi affermato: "Le difficoltà vissute da ragazzina mi hanno fortificato. Mio padre faceva due lavori per mandarci a scuola, ma amava la cultura. Sono cresciuta con quel modello, gli uomini di potere non mi interessano né mai mi hanno affascinato. Non li trovo attraenti. Io sono attratta dalle persone e soprattutto da quelle che non hanno potere. Pensa che spreco, rimugino quando incontro una persona semplice e speciale. Il potere inquina, la gente migliore non ce l'ha...".

A proposito dell'episodio avvenuto a "X Factor" in cui sono state mostrate due foto della Mori, una da giovane e una attuale, la produttrice ha spiegato: "Ho semplicemente reagito a un episodio volgare e maleducato, ideato nei miei confronti. In quel caso stavo anche difendendo il ruolo della donna che, per il solo fatto di essere in tv, dovrebbe ignorare le offese e riderci sopra per non subire l'accusa di essere una persona permalosa. Io notoriamente non lo sono, non avrei potuto sposare Adriano, ma quell'episodio era un'altra cosa: era il frutto di una consuetudine televisiva volgare, maschilista e irrispettosa verso tutte le donne".

Nel corso dell'intervista la Mori ha parlato molto anche di suo marito, Adriano, e dell'amore profondo che la lega a lui. Un amore di lunga data, che è iniziato da ragazzini e che è cresciuto nel tempo, con impegno. I suoi ricordi più felici sono quelli dei loro incontri clandestini, Parigi, Firenze. Ma anche la vita professionale è costellata di ricordi felici. "L'esordio con Cerasella e Rocco e i suoi fratelli, quando Visconti creò una scena, che nel film non era prevista, per me e Adriana Asti, debuttanti entrambe - ha raccontato la Mori - Ero giovanissima, recitavo e baciavo Alain Delon. Privilegio di recitare per Visconti in un film meraviglioso e moderno. Un altro bel ricordo, sempre professionale, è di vent'anni fa circa, quando Adriano mi ha chiesto di occuparmi del Clan".

Dalla lunga intervista emerge di certo una donna forte, determinata, che nella vita ha saputo riconoscere le cose importanti e concentrarsi su quelle conquistando il successo senza dover mai abbassare la testa.

 (foto © LaPresse)

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