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Claudia Mori parla dell'omosessualità della figlia Rosalinda: "La sua serenità è la cosa più importante"

  • Rosalinda Official

di Silvia Tozzi

Rosalinda Celentano e Simona Borioni hanno dichiarato a Vanity fair di amarsi, e hanno detto che il fatto creato loro gravi difficoltà con le rispettive famiglie. Simona ha detto: "Mio padre, tassista, mi ha educata all’onestà. Mia madre è di salute molto fragile. Non mi perdono di aver dato ai miei questo dispiacere. I vicini li hanno svegliati, la mattina in cui sono uscite quelle foto. Hanno detto loro che dovevo vergognarmi. Io ho provato a inventarmi una bugia, mia madre mi ha zittita: Non voglio entrarci, ma proteggi Samuele" (il figlio di Simona). Non è andata meglio a Rosalinda: "A 18 anni dovetti scappare di casa. Mia madre era autoritaria, severa. Mi sorprese a baciare un’amica. Pianse, mi chiese dove avesse sbagliato, disse: piuttosto che una figlia lesbica meglio una stanza vuota. Disse pure che a darmi il resto ci avrebbe pensato mio padre in villa. La punizione fu dura. Mi consegnò anche una lettera di venti pagine che partiva da Adamo ed Eva e dalla religione per decidere che ero un’anormale".

Le foto di Rosalinda Celentano

Leggere queste frasi deve aver fatto pensare Claudia Mori, 69 anni, la madre di Rosalinda, che di recente ha rilasciato un'intervista al Corriere della sera con una versione opposta. Nell'intervista, la Mori spiega: "Avrei voluto dirle prima che per noi non cambiava niente". ha raccontato che quando la sorprese a baciare una ragazza, la interpretò "come un’ingenuità tra ragazze". Ma "non cambiò in alcun modo il rapporto con lei". Ne parlò con Rosita, la figlia più grande, "che sul momento ha negato. Ma presto ha iniziato a farmi domande: Mamma ma anche se fosse, cosa ci sarebbe di grave? Non è importante solo la sua felicità? Con Adriano ne ho parlato un po’ dopo. Con estranei mai".

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Le foto di Claudia Mori

La versione della Mori è antitetica a quella di Rosalinda e non fa alcun accenno alla cacciata di casa o alla lettera di 20 pagine. La madre racconta di non aver "mai provato alcun senso di colpa, semplicemente perché non esiste alcuna colpa e diversità da riparare. Mia figlia Rosalinda non sempre l’ho capita e non sempre ho condiviso certi suoi atteggiamenti o dichiarazioni. Ma mai per i suoi orientamenti sessuali. Io credo fermamente che questi ragazzi vadano aiutati non a cambiare, ma a sopportare questa società violenta e razzista". "Recentemente, d’accordo con Adriano, ho deciso di parlarle apertamente, dicendole che per noi non sarebbe cambiato nulla sapendo dei suoi orientamenti sessuali. Lei sarebbe rimasta la nostra figlia amorosa di sempre, che vorremmo vedere più felice e serena perché la nostra felicità è direttamente legata alla sua. Vorrei solo averlo fatto prima. E penso che comunque Rosalinda abbia fatto benissimo a rivelare la sua natura: non è una malattia o un errore che andrebbe corretto. Sono altre le tendenze da correggere!".

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