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Caso Marrazzo: perquisizioni alla Regione Lazio

Assegni andati persi, conti che non tornano e bilanci strani: questa la nuova frontiera investigativa che si sta sviluppando a partire dal caso Marrazzo e che ha portato ad una perquisizione nei locali della Regione Lazio.

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Guarda le foto: Natalie, il trans del video con Marrazzo

Guarda le foto: Brenda, uno dei trans coinvolti nella vicenda

Adelfio Luciani, segretario dell'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo, ha infatti denunciato lo scorso 13 luglio di aver perso nove assegni a nome della Regione Lazio ma la questione si complica perchè Piero Marrazzo, dopo aver staccato i tre assegni seguiti al blitz dei carabinieri nel condominio di Via Gradoli, pare aver chiesto proprio a Luciani di denunciarne la scomparsa per evitare problemi.

Ma gli assegni staccati da Marrazzo erano tre: che fine hanno fatto gli altri sei? La risposta non è semplice ma le indagini si concentrano sui movimenti del Marrazzo politico e del Marrazzo ricattato e ricattabile, per individuare eventuali altri piste da seguire.

Intanto i quattro carabinieri restano in carcere e, pur continuando a dichiarare che il loro unico ruolo nella vicenda è stato quello di tentare di vendere il filmato, saranno sottoposti a nuova verifica la prossima settimana.

Su di loro pendono infatti anche altre accuse legate alle dichiarazioni dei trans di Via Gradoli secondo cui almeno due di loro non erano nuovi a blitz nelle case del quartiere per portare via soldi ai transessuali ricattandoli.

Non è detto dunque che, dopo il blitz in Regione, non vengano iscritti nel registro degli indagati altri soggetti.

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