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Caso Marrazzo, nuove ipotesi e una mente occulta

Si contorna di giallo e mistero il caso Piero Marrazzo che, alla luce degli ultimi sviluppi, potrebbe essere facilmente inquadrabile, almeno stando al codice civile italiano, come un caso di ricettazione.

Le rivelazioni dei transessuali ad Annozero

Il motivo è presto detto: lo scoop potrebbe essere stato architettato da una sapiente e ingegnosa mente che, messa al corrente del "vizietto" dell'ex Governatore del Lazio, avrebbe voluto trarne vantaggio mettendo l'ex giornalista nei panni scomodi del ricattabile.

Perchè Marrazzo, dallo scorso 3 luglio, è diventato non solo vittima delle sue debolezza ma soprattutto di tre personaggi che hanno deciso non di estorcere denaro al politico quanto di rendere pubblico il suo comportamento mettendolo alla gogna.

Guarda le foto: Natalie, il trans del video con Marrazzo

Guarda le foto: Brenda, uno dei trans coinvolti nella vicenda

Per quale motivo, se non per svergognarlo, avrebbero proposto il video dello scandalo già l'11 luglio al quotidiano Libero, permettendo che iniziasse a circolare liberamente al fine di diventare motivo di discussione e ricatto, anche politico?

E per quale motivo continua a gravitare solo intorno a determinate testate che si rivolgono a una determinata parte politica e che lo rifiutano perchè da un lato non sono convinti della sua veridicità e dall'altro non vogliono problemi?

Tutto si gioca ad agosto ma è solo ad ottobre che lo scandalo esce e che in tutta questa storia inizia a fare la parte del leone Alfonso Signorini con Chi e Berlusconi con la sua Mondadori: il premier ha avuto modo di vedere il video di Marrazzo, ma quando? E perchè sono passati 14 giorni tra la proposta ricevuta da Signorini e l'inizio dell'inchiesta? Chi protegge chi? E chi protegge chi a scapito di altri?

Repubblica ipotizza che Berlusconi si sia voluto togliere il peso dalla coscienza telefonando a Marrazzo per evitare di finire in una rete di sospetti proprio in un momento in cui di lui si faceva gran parlare per le sue azioni, occulte o alla luce del sole, nei confronti di Dino Boffo Gianfranco Fini e Raimondo Mesiano.

Sono tutte domande che ieri sera ad Annozero Michele Santoro ha posto ai suoi interlocutori arrivando a sostenere, ad un certo punto, che del video tutti, o molti, sapevano e che fosse quasi diventato un'arma per tenere sotto scacco, anche politico, un personaggio importante.

E in trasmissione la presidentessa dei transessuali di Padova non è stata meno leggera: un trans protegge i suoi clienti specie quelli facoltosi, ha dichiarato, e quindi chi ha aperto la porta quella sera per quale motivo lo ha fatto?

Ricettazione, si diceva all'inizio, perchè quanto accaduto e l'intromissione di Mondadori e Signorini parla chiaro almeno stando al codice civile italiano secondo cui si definisce ricettazione quella situazione in cui "chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve o occulta cose provenienti da un qualsiasi delitto o comunque s'intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni".

La domanda da porsi dunque è una sola: se esiste il video, esiste anche una mente occulta? E chi è questa mente occulta? A quale scopo avrebbe agito in questo modo?

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