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Caso Marrazzo, l'inchiesta si allarga e il trans Natalie resta in Italia

Se fosse vero quello che si sostiene in Via Gradoli allora Piero Marrazzo sarebbe solo uno dei tanti personaggi di spicco ricattabili per via delle sue frequentazioni strane.

Pare infatti, almeno secondo i racconti dei vari trans ascoltati, che nel mirino delle indagini e dei ricatti potrebbero presto finire anche calciatori, attori e altri personaggi del mondo della politica; di cui però, va detto, non si trova traccia attualmente nell'inchiesta avviata dalla Procura.

Resta intanto in Italia Natalie, cui è stato concesso un permesso di soggiorno a fini giudiziari proprio per cercare di fare chiarezza sull'intera vicenda soprattutto alla luce della possibilità, ancora da appurare, di recuperare per intero il video con Marrazzo protagonista.

Berlusconi sapeva: il video

Guarda le foto: Natalie, il trans del video con Marrazzo

Guarda le foto: Brenda, uno dei trans coinvolti nella vicenda

Nel video si vedrebbe dunque prima Marrazzo in situazioni compromettenti in Via Gradoli e soprattutto la prova che i 5000 euro versati dall'ex Governatore non sono andati alla trans o ai trans ma ai carabinieri per comprare il loro silenzio.

Le foto del condominio di Via Gradoli

Altro interrogativo di oggi riguarda Max Scarfone, il fotografo titolare delle foto e dei video: che ruolo ha giocato in tutto questo scandalo? Che cosa sapeva Natalie di tutto questo baillame?

Ci si interroga dunque sulle soffiate ricevute dai carabinieri e sulla morte di Gianguarino Cafasso chiamato in causa dai quattro carabinieri che avevano sostenuto di aver ricevuto il video di Marrazzo proprio da lui.

L'uomo è morto ma probabilmente si verificherà sesi è trattato davvero di morte naturale o di altro.

La vicenda assume i contorni di un episodio di CSI all'italiana...

foto ©Mario Proto via Corriere.it

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