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Caso Marrazzo, copie del video sono ancora in mano ai carabinieri

Il tribunale del riesame di Roma ha confermato la custodia in carcere dei carabinieri Carlo Tagliente e Luciano Simeone e disposto gli arresti domiciliari per Antonio Tamburrino, che è considerato il mediatore per la vendita del filmato con l'agenzia "Photo Masi".

Come sottolineato da Il Corriere della Sera, il tribunale ha così deciso in quanto copie del video che ritraggono l'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo in compagnia del transessuale Natalie "sono ancora in possesso dei carabinieri indagati e dunque è attuale il pericolo che reiterino il reato".

E' stato proprio Tamburrino, nella sua dichiarazione spontanea resa il 21 ottobre scorso ai magistrati, ad affermare che di certo uno degli altri tre carabinieri (Luciano Simeone, Nicola Testini o Carlo Tagliente) è in possesso di una copia del video con Marrazzo.

I giudici del riesame nelle loro motivazioni hanno riportato la dichiarazione di Tamburrino, ma anche il fatto che i carabinieri hanno mentito più volte. Nelle motivazioni depositate ieri i giudici hanno poi affermato: "Personalità come quelle di Tagliente e Simeone assoggettando la loro funzione alla 'comune causa' di marca delinquenziale, hanno consumato la sequela dei delitti descritti correlandosi a personaggi criminali come Gianguerino Cafasso pur di eseguire per intero il piano congegnato e sono quindi personalità portatrici di elevata pericolosità".

 (foto © LaPresse)

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